Cibi che ti acidificano... che dolori...

Elenco di alimenti suddividendoli in base alla loro capacità di acidificare il nostro organismo oppure di alcalinizzarlo.

Alte concentrazioni di carboidrati o di proteine causano acidità.

Come promesso, in questo articolo elencherò gli alimenti suddividendoli in base alla loro capacità di acidificare il nostro organismo oppure di alcalinizzarlo.

Alte concentrazioni di carboidrati o di proteine causano acidità.

Di conseguenza tutti quegli alimenti che ne sono ricchi diverranno causa di tendenza acidificante per le nostre cellule.

Vediamo allora quali sono questi alimenti.

In questa grande categoria troviamo i cereali, anche integrali, nonostante siano da preferire, quindi pane, pasta, pizza, cialde, gallette, ecc, orzo, miglio, farro, riso, sorgo, segale, grano saraceno, quinoa, amaranto, mais, avena.

Poi troviamo i dolci e zuccheri vari, quindi fruttosio commerciale (quello che deriva da sciroppo di mais), Zucchero di canna, mieli, succo di agave, malto di riso, malto di orzo.

Nella categoria degli alimenti acidificanti troviamo anche i concentrati di proteine e quindi carne, sotto ogni forma, soprattutto gli affettati ed insaccati, il pesce, i crostacei.

Un'altra grande categoria di alimenti che tendono non solo ad acidificare il nostro corpo ma anche a produrre muco che lo congestiona, sono il latte ed i formaggi.

Abbiamo poi i legumi quindi fagioli, lenticchie, ceci, piselli, soia, cicerque ecc.

Anche le uova sono acidificanti.

Ancora il caffè, il cioccolato, il vino, la birra, gli alcolici vari, bevande zuccherate e gassate e forse, ma di questo non ho ancora studi attendibili che ne diano conferme, anche frutta acida come arance, ananas, kiwi, limoni, mandarini ecc.

immagino quello che starete pensando, sono gli alimenti più buoni.

Ma non disperate, non sto sostenendo l'idea di non mangiarne, anzi ….. saranno sempre gli alimenti sui quali si baserà il nostro piano nutrizionale.

Solo che applicheremo uno stratagemma che permetterà di bilanciare di molto gli effetti negativi di questa grande categoria di alimenti.

E lo stratagemma è quello visto nell'articolo precedente, ovvero separare i carboidrati dalle proteine e dai carboidrati semplici ed aggiungere a questi abbondanti porzioni di vegetali per alcalinizzare.

Allora vediamo nello specifico quali sono questi alimenti alcalinizzanti.

troviamo la categoria della frutta dolce, leggermente acida e grassa come avocadi ed olive senza sale, ed infine la verdura e gli ortaggi in particolar modo non cotti.

C'è da sapere infatti che nel momento in cui cuociamo delle verdure, queste subiranno la perdita di alcune sostanze come le vitamine e gli enzimi che cominciano a distruggersi a temperature superiori a circa 45°.

inoltre gli stessi minerali se non dispersi nell'acqua di cottura, subiscono comunque una trasformazione passando da organici, quindi altamente riconoscibili ebiodisponibili per il nostro organismo ad inorganici e di conseguenza utilizzabili ma con un processo di elaborazione che richiede processi più lunghi e con un dispendio energetico maggiore.

Detto questo è facilmente intuibile che per mantenere un fisiologico equilibrio acido-basico bisogna bilanciare la quantità di alimenti di cui ci nutriamo a tendenza acida, con una proporzionata quantità di alimenti a tendenza alcalina.

Quindi si a frutta lontano dai pasti, come spuntino di metà mattina e metà pomeriggio e si ad accompagnare ogni portata a tendenza acida come pasta, cereali, carne, pesce, uova, legumi o altro, con abbondanti porzioni di verdure e ortaggi, soprattutto crudi.

Se qualcuno dovesse avere dei disagi a livello gastro intestinale consumando frutta, verdura e ortaggi a causa di problemi fisici importanti, potrà partire da quei frutti e quella verdura che sa che non causa loro alcun fastidio (se ci pensate ce ne sarà pur qualcuno) e certamente partire con quantità minori rispetto a quella consigliata sopra.

Anche se al principio questo stratagemma potrà apparire monotono e poco attraente, bisogna ricordare l'importanza delle vitamine, dei minerali, degli enzimi e degli antiossidanti in essi contenuti i quali attivando molte delle funzioni fisiologiche, contribuiranno a riportare il nostro organismo ad uno stato di maggior benessere.

Infatti associando l'assunzione dei micronutrienti (vitamine, minerali, enzimi, antiossidanti) allo schema dissociato di questo piano nutrizionale, assisterete con il tempo ad un progressivo miglioramento accorgendovi che presto riuscirete a tollerare anche quei vegetali che prima vi causavano grandi sofferenze.

Anche in questo caso specifico sarebbe bene farvi guidare da un medico competente.

Ai micronutrienti non dimentichiamo tutti i vantaggi della fibra dei vegetali e della frutta.

Una fibra di gran lunga superiore a quella dei cereali e dei legumi, soprattutto per struttura molecolare e dunque per funzionalità.

Comunque ripeto che per tutti coloro ai quali la fibra vegetale desse fastidio si ricordino di cominciare con quelle verdure e quegli ortaggi dei quali hanno già sperimentato la maggiore tolleranza.

In questi casi un ulteriore consiglio è quello di far ben cuocere le verdure e poi passarle in modo da rompere più facilmente la struttura della fibra stessa.

L'importante è che non manchi mai nei vostri pasti la porzione di verdure.

Per tutti coloro che avvertono disagi veramente importanti al consumo delle verdure, consiglio di sperimentare l'utilizzo di estratti di vegetali ottenuti freschi con l'estrattore oppure con le centrifughe.

In questo modo la fibra non verrà consumata e possiamo fare il pieno di vitamine, minerali ed enzimi così necessari per la nostra salute.

L'importante quindi è consumare ogni giorno diverse porzioni di frutta e verdura.

C'è da sapere inoltre che questi alimenti sono molto ricchi di potassio organico, un sale dalle proprietà drenanti, ottimo dunque nel caso si soffrisse di ritenzione idrica.

Nel prossimo articolo riassumerò i principi basilari di questo regime alimentare in modo da schematizzare e rendere subito fruibili le informazioni che sono state date.

Buona tisana a tutti :)

P.s: Come accennato sopra le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto tra pazienti e personale medico specializzato; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

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