Malattie da raffreddamento

E se non avete rafforzato il sistema immunitario o se nonostante voi lo aveste fatto venite afflitti da un disturbo stagionale... cosa fare?

Niente paura nella credenza della natura ci sono sempre delle erbette pronte a darci sostegno e ad aiutarci a tornare in forma.

Ma prima di elencare i malesseri più frequenti della stagione invernale ed i rimedi necessari per trattarli voglio parlarvi di come la naturopatia guarda ai disturbi  e ai malesseri in generale.

Siamo stati abituati a temere le diverse manifestazioni di malessere che il nostro organismo di tanto in tanto manifesta come se queste fossero un nemico da combattere.

Oggi vorrei darvi una prospettiva nuova riguarda ad esse.

Normalmente si guarda ad un malessere come ad un evento negativo che può manifestarsi nella vita di un individuo portando disagi.

Consideriamo questo tipo di eventi come qualcosa che accade all'improvviso senza una causa specifica.

Non è così. L'errato o mancato funzionamento di un organo, apparato o altro nel nostro corpo è la conseguenza di uno squilibrio che si è perpetrato nel tempo.

Il corpo tende a mantenere stabili i propri valori. Tuttavia arriva il giorno in cui non è più in grado di svolgere tale compito e appare così la disfunzione o il malessere.

Quindi molte di queste manifestazioni  spesso non sono altro che la conseguenza di quanto il corpo ha svolto per mantenere il proprio equilibrio e molti dei disturbi che percepiamo sono gli effetti di questi processi in atto.

Vi porto solo l'esempio di quanto potrebbe accadere in un organismo costretto a tamponare per lungo tempo uno stato di acidosi organica causato da un abbondante alimentazione troppo ricca di quegli alimenti acidificanti  come lo sono ad esempio la pasta ed i cereali vari raffinati come il pane e la pizza, e ancora i legumi, la carne, il pesce, le uova, i latticini, i dolci, le bevande gassate e dolcificate ecc. e povera di quegli alimenti alcalinizzanti come frutta e verdura soprattutto cruda.

In questo caso il nostro organismo tenderà a prelevare dai suoi depositi, quei minerali necessari per tamponare gli acidi organici. 

I siti ricchi di questi minerali alcalini sono l'apparato scheletrico, le cartilagini, i capelli, le unghie, il tessuto connettivo che sostiene cellule, organi e ghiandole come le pareti delle nostre vene e ancora la pelle ecc. 

Cosa comporta allora questo meccanismo?

Ne consegue che in presenza di acidi organici il nostro corpo comincerà a prelevare minerali da quei siti per cui è geneticamente predisposto causando così nel tempo un disagio, un malessere o una disfunzione importante.

Vi porto alcuni esempi.

Se i minerali alcalini vengono prelevati dalle ossa, nel lungo periodo si può presentare osteoporosi.

Se questi sono prelevati dalle pareti dei vasi sanguigni avremo fragilità capillare o anche varici. 

Se prelevati dalle nostre cartilagini si potrebbero presentare delle artrosi.

Se da capelli o unghie, allora vi sarà fragilità e diradamento. 

Se i minerali alcalini sono prelevati o sottratti alle necessità della pelle, questa apparirà meno tonica e più rugosa in quanto verrà meno la giusta produzione di elastina e collagene che come sappiamo sostengono e tonificano la pelle.

Ovviamente gli esempi presentati non sono le uniche cause di questi disagi. Il nostro organismo è molto più complesso di quanto possiamo immaginare. Tuttavia  possiamo trarne un utile insegnamento.

Se consideriamo poi che acidificando troppo il nostro organismo, molti dei minerali alcalini necessari per lo svolgimento delle miriadi di attività metaboliche verranno sottratti a queste attività per svolgere questa azione tampone, possiamo facilmente renderci conto di quante conseguenze potremmo subire a scapito del nostro benessere generale.

Conoscere queste cose dovrebbe spronarci ad intraprendere un percorso nuovo, volto alla coltivazione della nostra salute.

Per tornare all'argomento principale di questo articolo, ovvero tutti quei disagi che potremmo subire durante la stagione fredda, possiamo anche in questo caso imparare a guardare ad essi in modo positivo.

Infatti molti di quei disagi che subiamo durante i così detti raffreddori o negli stati influenzali sono degli strumenti che il corpo utilizza per riportarci in salute.

Con un simile atteggiamento positivo anche il decorso della malattia spesso migliora incredibilmente.

Vi faccio un esempio. Quando dei batteri o dei virus invadono il nostro organismo, questo possiede  ed innesca diversi processi per difendersi. 

Uno di questi è alzare la temperatura corporea.

Ebbene si, la tanto temuta febbre, in questo caso non è altro che una difesa del nostro organismo per far fronte alle minacce esterne o interne.

Avere questa consapevolezza ci permette di lasciare il nostro corpo libero di intervenire con i suoi strumenti per ripristinare la salute. 

Se siamo soggetti sani, non dovrebbe quindi spaventarci una febbre che si aggiri intorno i 38°. 

Certo, è importante in questi casi essere seguiti da un medico che monitori la situazione proprio per evitare improvvise complicanze. 

Contemporaneamente, per sostenere l'attività del nostro organismo potremmo farci consigliare da uno specialista le nostre amiche erbette, sempre ricche di quei principi naturali che aiutano il corpo nei momenti di disagio mentre lavora per riportare il proprio equilibrio.

C'è da dire tuttavia che spesso siamo noi ad opprimere i nostri medici affinché ci prescrivano farmaci per superare al più presto lo stato di malessere. 

Motivo? Perché a nostro parere non abbiamo tempo da perdere visto i nostri molteplici impegni.

Purtroppo dimentichiamo che molti di quei disturbi che ci costringono a letto o a riposo solo per pochi giorni, potrebbero essere un'opportunità, per non dire un invito a fermarsi, a prendere un po' di tempo tutto per noi e magari coccolarci e riflettere.

Potremmo così indagare nel nostro intimo, fare il punto di una situazione specifica per poi ripartire con maggiore entusiasmo e slancio, magari pronti a dare anche una nuova svolta alla nostra vita.

O semplicemente potremmo approfittarne per restare con noi stessi, coccolandoci tra le coperte o avvolti in un soffice plaid sul divano, mentre sorseggiando una calda tisana ci godiamo il film preferito, rompendo così la solita routine per almeno due o tre giorni.

In tutti questi malesseri che richiederebbero semplicemente due tre giorni di riposo, prendere una pasticca per ritrovarci subito fuori a cena con gli amici o al solito lavoro, non fa certo bene al nostro organismo. 

Inoltre questa scelta potrebbe distrarre proprio da quelle opportunità appena viste.

In una società come la nostra volta soprattutto ad appagare i nostri desideri, non è facile accogliere questo tipo di messaggio.

Tuttavia dovremmo ricordare che anche da ciò che all'apparenza potrebbe sembrare qualcosa di negativo potremmo trarne grandi benefici per la nostra crescita personale.

Vediamo ora come possiamo affrontare i più comuni disturbi di stagione.

Questi si manifestano in diversi modi come raffreddori, disturbi alla gola, abbassamento di voce, congestioni bronchiali o nasali con produzione di muco e catarro, indolenzimenti articolari e muscolari, fino ai primi sintomi di influenza.

Cosa fare in tutti questi casi? 

Innanzitutto riposo. Il vostro corpo come detto sopra, vi sta inviando una richiesta formale di riposo.

Se tuttavia ciò non fosse possibile, cercate almeno di compiere solo quelle attività strettamente necessarie e con un ritmo di lavoro più lento.

Siate consapevoli di quanto sta accadendo nel vostro organismo.

Ricordate che in molti di questi casi, il corpo ha l'opportunità di eliminare molte delle tossine accumulate in precedenza lasciandovi alla fine più “puliti”.

Sostenete poi l'attività del vostro organismo con le nostre erbette. 

Vediamo quali.

In caso di tosse ovvero di quel riflesso naturale del nostro organismo ad un'irritazione delle vie respiratorie, è importante assumere quelle erbette che leniscono i tessuti, rilassino la muscolatura e nel caso vi fosse produzione di catarro è bene aggiungere anche quelle erbette che abbiano azione espettorante.

Tra i prodotti consigliati nel sito “Il Giardino Di Mezzo” potete trovare i seguenti prodotti:

  • Miscela Polmonaria composta o Tisana di Papavero rosso
  • Rosolaccio composto gocce

In sinergia potete usare anche i seguenti prodotti:

  • Propoli tintura
  • Tisane di Malva, Camomilla, Eucaliptus e Timo vulgaris miscelate insieme   

 

In caso di irritazioni alla gola, faringe, laringe, trachea ed in generale del cavo orale, vi consiglio i seguenti prodotti riportati nel sito:

  • Propoli tintura (volendo anche nel formato spray)
  • Grindelia composta gocce
  • Miscela Polmonaria composta
  • Erisimo tintura idroalcolica 
  • Spray orale 

Potete usare in base all'intensità del problema, uno solo di questi prodotti a vostra scelta oppure combinarli, nei casi più impegnativi.

In caso di abbassamento della voce:

  • Erisimo tintura idroalcolica
  • Miscela polmonaria composta

In sinergia la tisana di malva. 

In presenza di raffreddori ed indolenzimento articolare e muscolare potete agire in questo modo:

 

  • Miscela Polmonaria composta o Tisana di Zenzero
  • Eucalipto composto gocce

Nel caso caso vi fosse forte congestione potreste aggiungere:

  • Inalaroma
  • Olio essenziale Eucaliptus o Pino sylvestre miscelati in un olio base tipo Olio di mandorle dolci e massaggiati su schiena e petto 

Per le congestioni nasali:

  • Miscela Polmonaria composta oppure anche tisana di solo Eucalipto o di Zenzero
  • Inalaroma 

Utile anche fare dei suffumigi con Olio essenziale di Eucalipto

Vi consiglio inoltre di tenere a portata di mano soprattutto per la notte, delle caramelle a forte azione balsamica. Vi aiuteranno, soprattutto quando dovrete andare a letto a liberare le vie nasali e prendere così sonno più facilmente.

In caso dei primi sintomi di influenza:

  • Riposo
  • Echinacea
  • Vitamina C
  • Miscela Polmonaria composta
  • Chi vuole può aggiungere Rame-Oro-Argento in oligoelemento

Se molto congestionati:

  • Eucalipto composto gocce
  • Echinacea
  • Propoli tintura
  • Tisana di Zenzero

In presenza di febbre è utile la tisana di Eucaliptus oppure di Tiglio fiori e bractee o di Frassino foglie.

Come avrete notato la Miscela Polmonaria composta o quelle di Malva o Eucalipto o Zenzero sono spesso presenti nei protocolli consigliati.

Questo perché qualsiasi sia la vostra scelta tra i prodotti suggeriti, in caso di disturbi nella stagione fredda, una tisana che riscalda è sempre un buon sostegno.

Inoltre, tenute a portata di mano in un termos sono perfette per lenire nell'immediato quel pizzicore improvviso o quella tossetta che proprio non ci vuole lasciare.

Un ultimo consiglio: 

alimenti come latte, formaggi sono pro infiammatori e contribuiscono alla produzione di muco. Meglio evitarli, così come gli zuccheri.

Meglio coccolarsi quindi anziché con latte e biscotti, con un buon brodo vegetale meglio se fatto da voi semplicemente con sedano, carota, abbondante verza o e cavolfiore romanesco, magari con aggiunta di qualche ravanello e se volete dell'aglio, messo intero per poterlo poi togliere se non gradito. In ultimo potreste aggiungere delle foglie di alloro e un pizzico di zenzero, timo  e o origano.

Sostituite inoltre il formaggio grattugiato con del lievito alimentare in scaglie. È veramente gustoso, inoltre è ricco di minerali e Vitamine.

Evitate di aggiungere legumi o pastine varie. 

Ma se ne sentite la necessità potreste usare in alternativa:

  • Quinoa
  • Riso basmati integrale
  • Miglio
  • Grano saraceno
  • Orzo
  • Avena

Uno di questi a scelta.

Nella stagione fredda cercate di non farvi mai mancare in casa questi ingredienti per un buon brodo vegetale caldo in modo che se sarete colti da un improvviso disturbo invernale e non potete o volete uscire e non c'è chi possa farvi delle compere avrete tutto l'occorrente per prendervi cura di voi.

Nel caso in cui i malesseri stagionali si manifestassero a livello gastro-intestinale potete utilizzare i seguenti rimedi:

  • Semi di pompelmo per disinfettare o in alternativa
  • Mirtillo nero o rosso nei diversi preparati
  • Fermenti lattici
  • Tisana di Camomilla soprattutto se il disagio è a livello dello stomaco, almeno 3 volte al giorno in dosi da trattamento (2 bustine se usate i filtri o 1 cucchiaio da minestra se usate quella sfusa per tazza di acqua)
  • Echinacea (in sostituzione dei Semi di pompelmo o del Mirtillo, oppure utilizzata in sinergia con uno di questi) 

P.s Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto tra pazienti e personale medico specializzato; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata. 

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