Mangiare... che piacere! Ma poi?

Regime alimentare che possa essere di aiuto per facilitare la perdita di peso e non solo. Si perché questo regime alimentare, facilitando ed alleggerendo l'attività gastro-intestinale, contribuisce non di rado a migliorare se non addirittura a veder scomparire molti di quei disagi che colpiscono proprio gli organi digestivi.

Oggi, come promesso nell'ultimo articolo, vi suggerirò un regime alimentare che possa essere di aiuto per facilitare la perdita di peso e non solo.

Si perché questo regime alimentare, facilitando ed alleggerendo l'attività gastro-intestinale, contribuisce non di rado a migliorare se non addirittura a veder scomparire molti di quei disagi che colpiscono proprio gli organi digestivi.

L'attività efficiente degli organi digestivi è fondamentale se desideriamo perdere peso, ma soprattutto se vogliamo mantenerlo.

Come potete notare ho scritto regime alimentare e non dieta. Perché?

Perché dieta intesa come nutrizione a basso apporto calorico o con la completa o parziale eliminazione di alcune categorie di alimenti, come ad esempio dei carboidrati, non è sostenibile nel lungo periodo.

Sono dei protocolli alimentari che innanzi tutto dovrebbero essere seguiti sotto la supervisione di un medico affinché chi vi si sottopone, non ne subisca spiacevoli sorprese per la propria salute.

Inoltre sai cosa avviene con la maggior parte delle diete ipocaloriche, quando si torna a mangiare quegli alimenti che erano stati tolti o si torna a nutrirsi nelle quantità ordinarie?

Nella maggior parte dei casi, in breve tempo si ripresenta quella fastidiosa sensazione di gonfiore e subito dopo si torna a recuperare il peso che si è perso durante la dieta.

La cosa peggiore di tutto questo è che molte persone subiscono questa sconfitta a livello personale senza capire che non è stata una loro mancanza di forza di volontà la causa del fallimento ma una dieta che era insostenibile nel lungo periodo.

Non si può negare d'altronde che esistano dei casi in cui persone molto motivate e caparbie riescano a protrarre queste diete per molto tempo.

Il regime alimentare che vi propongo non prevede l'eliminazione completa di alcuna categoria alimentare, salvo quella del latte e latticini, ma si consiglia di sospendere alcuni alimenti per un limitato periodo di tempo, almeno due, tre mesi, in quanto tendono a dare problemi digestivi e o intolleranza alimentari.

A questo, si affianca quello che è il cuore di questo regime alimentare, ovvero la separazione degli alimenti a base di carboidrati da quelli a base di proteine.

E tendenzialmente anche la separazione degli alimenti a base di carboidrati complessi (come pasta, pane, pizza, crackers, ecc) dai carboidrati semplici (ad esempio la frutta).

Questo aspetto è fondamentale per raggiungere non solo l'obiettivo che si prefigge chi vuole dimagrire, ma permette soprattutto di mantenere il risultato ottenuto nel lungo periodo.

Infatti, se si pone attenzione alla corretta combinazione degli alimenti, non si verificheranno spiacevoli riprese di peso anche quando si reinseriscono quegli alimenti che erano stati tolti.

Terzo punto importante di questo regime alimentare è quello di tendere all'equilibrio acido-basico del nostro organismo.

Un organismo tendenzialmente acido sarà maggiormente soggetto all'infiammazione dei tessuti e ciò, per quanto riguarda il problema che stiamo affrontando ora, il peso, porterà a maggiore ritenzione idrica e produzione di grassi.

Capite da voi quanto sia importante mantenere quindi l'organismo ad un valore di Ph leggermente alcalino.

In effetti anche un eccesso di alcalinità potrebbe essere dannosa.

C'è da dire tuttavia che è difficile eccedere in alcalinità.

Infatti la maggior parte dei cibi di cui ci nutriamo tendono a dare una reazione di acidità organica.

Questa è diversa dall'acidità di stomaco di cui alcuni soffrono, dovuta ad una eccessiva produzione di acido cloridrico da parte della mucosa gastrica.

L'acidità organica è più subdola e dannosa in quanto crea un ambiente intra ed extra cellulare a tendenza acida.

Ciò rende i nostri organi e tessuti maggiormente soggetti ad infiammazioni e attacchi batterici e virali, e quindi, maggiormente predisposti ad ammalarsi.

Per chiarire questo punto possiamo paragonare le nostre cellule ad unità abitative come lo sono la nostra casa.

L'acidità organica tende a verificarsi quando un organismo non riesce ad eliminare il carico di tossine che si formano o introduciamo al suo interno.

Nell'esempio che sto per farti possiamo paragonare le tossine del corpo alla spazzatura ed ai rifiuti organici che si producono in una casa.

Quindi provate ad immaginare una casa in cui si otturassero i tubi di scarico. I servizi igienici ed i lavandini diverrebbero inutilizzabili. In una tale situazione gli abitanti di questa casa inizieranno ad espletare i loro bisogni fisiologici in altro modo, magari facendo uso di sacchetti di plastica e di bottiglie.

Ma questi, insieme agli avanzi di cibo ed a spezzatura varia non verranno portati fuori dalla casa, ma accumulati al suo interno giorno dopo giorno.

Puoi prevedere cosa accadrà all'interno di questa casa in una situazione simile?

Esatto! Entro breve mosche, moscerini, scarafaggi, topi, batteri, odori sgradevoli e chissà ancora cos'altro, invaderanno questa casa rendendola malsana, pericolosa per chi vi vive.

Questo è quanto accade all'interno del nostro corpo a livello cellulare, solo che non ce ne accorgiamo, proprio come sarebbe difficile accorgersi della condizione della casa citata nell'esempio se si guardasse verso di essa attraverso il finestrino di un aereo in volo a duemila metri di quota.

Nella nostra società attuale tendiamo infatti a coprire i segnali che arrivano dal nostro corpo con pratiche che oramai consideriamo del tutto naturali ed ordinarie. Facciamo uso eccessivo di deodoranti e profumi per coprire gli odori sgradevoli del nostro corpo, aliti mascherati da mentine o con delle gomme masticabili. Ancora, in presenza di dolori ricorriamo immediatamente ad un antidolorifico e …..tutto passa.

Ma non facciamo la cosa più importante, ovvero chiederci il perché di un tale fastidio.

Molto spesso la condizione prima, alla quale poi sicuramente concorrono fattori diversi e personali propri di ogni individuo, è sempre un problema che si verifica a livello cellulare.

E le cellule come ogni altra unità fisica, se si trovano nella condizione di non eliminare gli scarti della loro attività fisiologica o peggio quelli che gli vengono dall'ambiente esterno, cominceranno ad accumulare al loro interno e nello spazio circostante liquidi e grassi per diluire ed immagazzinare questi veleni. È così che giorno dopo giorno ci siamo ritrovati i nostri 5-10 o più chili di troppo.

Nel prossimo articolo vedremo quali alimenti causano acidità organica e quali quelli che li bilanciano.

Buona tisana a tutti :)

P.s: Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto tra pazienti e personale medico specializzato; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.


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