Quelle attenzioni sul cibo che fanno la differenza

Come mangiare al meglio per mantenere o ritrovare una forma fisica smagliante.

Eccoci giunti all'ultimo dei quattro articoli con i quali abbiamo scoperto come mangiare al meglio per mantenere o ritrovare una forma fisica smagliante.

Vediamo allora cosa possiamo fare dopo aver capito di

  • Separare le proteine concentrate dai carboidrati semplici e complessi
  • Mantenere ad ogni pasto il giusto equilibrio acido-basico con gli alimenti scelti
  • Sospendere per un determinato periodo il consumo di quegli alimenti che tendono a dare problemi di intolleranza, e quindi disturbi che possono manifestarsi in modi diversi

Una buona notizia, come forse abbiamo già visto, è che seguire questo regime alimentare non comporta alcun limite sulla quantità delle portate servite.

Se ci si attiene ai tre principi basilari visti sopra ed alle indicazioni generali che sto per darvi, la quantità degli alimenti mangiati non comporta normalmente un ostacolo alla perdita di peso.

Per mantenere il giusto equilibrio acido-basico tra le portate scelte occorre ricordare che normalmente gli alimenti acidificanti, composti da carboidrati complessi e proteine concentrate e grassi tendenzialmente saturi e di origine animale, sono per l'appunto alimenti concentrati ovvero apportano grandi quantità di macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi) anche se ingeriti in quantità minime e per questo tendono con un consumo eccessivo a farci ingrassare o creare quei squilibri metabolici che poi sul lungo periodo possono sfociare in una malattia.

Per farvi un esempio confrontiamo il contenuto di zuccheri contenuti nella banana, frutto da tutti considerato molto dolce e lo zucchero contenuto in 100gr di riso integrale da molti considerato abbastanza dietetico. 100gr di banana danno circa 89 kcal mentre 100gr di riso integrale ne danno 351Kcal.

Sapendo che 1gr di carboidrato sviluppa 4 Kcal per sapere quanti zuccheri sono contenuti nella banana basta dividere le 89 Kcal per 4 ottenendo così 22,25 gr di zuccheri.

Per quanto riguarda il riso integrale basta andare a leggere sulla confezione le etichette con i valori nutrizionali medi.

Scopriamo così che 100gr di riso integrale contengono in media 74 gr di zuccheri complessi.

Vediamo allora che per mangiare l'equivalente di zuccheri contenuto in 100gr di riso integrale occorrono più di 300gr di banane, ovvero 3  banane di media grandezza.

Senza considerare poi che i minerali, le vitamine, il contenuto di acqua e di fibre nella banana, concorrono tutte a facilitare la digestione dell'alimento stesso con questo esempio si comprende meglio cosa si intende per alimento concentrato.

Gli alimenti alcalinizzanti, al contrario per loro natura ricchi di acqua e di fibre sono meno concentrati nel loro contenuto di quei micronutrienti che tanto bene fanno al nostro organismo (sali minerali, vitamine, enzimi, antiossidanti, ecc.).

Ciò comporta che per arginare gli effetti acidificanti ad esempio di un piatto di pasta o di riso o di arrosto, occorre mangiare una quantità maggiore di verdure o insalate, anche una volta e mezza o due la quantità dell'alimento acidificante.

Quindi per 100gr di carne o pesce, almeno 150/200gr di insalata o verdure (tenendo conto tuttavia che le verdure cotte hanno subito un assorbimento di acqua, quindi sono più diluite).

Un altra accortezza, ma non necessaria ai fini della perdita di peso, sarebbe quella di iniziare il pasto con l'insalata.

Ciò permette di preparare l'apparato digestivo a svolgere al meglio le sue funzioni, inoltre non si rischia di esagerare con l'alimento acidificante (risotti, pasta, cereali vari, carne, pesce, uova, legumi) per poi scoprire che non è rimasto più posto per la giusta quantità di insalata o verdura necessaria per apportare l'equilibrio acido-basico.

Vediamo ora come sostituire la lattuga romana, la canasta e l'insalata cappuccina che come abbiamo visto in uno dei primi articoli che trattano di questo regime alimentare, sono contenute nella lista degli alimenti da eliminare per almeno un mese, meglio due.

Potete mangiare la lollo verde o rossa, conosciuta anche come insalata gentile o gentilina, il songino detto anche valerianella, il lattughino da taglio, la rucola, l'insalata indivia, scarola e l'icegerg.

Per quanto riguarda i condimenti tenete conto che seppure ai fini del dimagrimento in questo regime alimentare si può utilizzare l'olio extravergine di oliva anche in cottura, per la vostra salute lo sconsiglio e vi suggerisco di usarlo a crudo sugli alimenti.

Ottimo, sempre a crudo e solo su alimenti freddi si potrebbe sostituire o alternare all'olio extravergine di oliva l'olio di lino.

L'aceto e il limone vanno usati nel seguente modo: nel pasto in cui si mangia carne, pesce ed eventualmente uova, potete utilizzare aceto e o limone.

Se al contrario si mangiano i cereali quindi pasta, riso, orzo, farro, kamut, grano saraceno, miglio, quinoa ecc. o i legumi, come fagioli, lenticchie, ceci, piselli ecc. è meglio non condire con aceto e o limone.

Stesso discorso vale per il vino anche se la regola generale sarebbe quella di non bere durante i pasti, ma solo acqua naturale non frizzante, lontano dai pasti.

Ultimo suggerimento. La frutta ed eventuali dolci solo ed esclusivamente lontano dai pasti, almeno due/tre ore dopo in base a cosa si è mangiato. Al contrario si potrebbero verificare fermentazioni intestinali.

Buona tisana a tutti


P.s: Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto tra pazienti e personale medico specializzato; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.


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